Può sembrare strano che nel 2025 ci siano business online che fanno ancora fatica a investire su Meta, ritenendolo un canale poco utile in termini di acquisizione di utenti di valore.
Se è vero che i social network non sono nati per essere sfruttati come canali di vendita diretta, è anche vero che sempre meno persone possono farne a meno, che sia per motivi di lavoro, di interesse o di puro svago. Questa è un’affermazione forte, ce ne rendiamo conto, ma è più che mai attuale.
Secondo l’ultimo Digital Report di We Are Social e Meltwater, infatti, nel 2025 gli italiani attivi sui social sarebbero 42.2 milioni, ovvero il 71,2% della popolazione totale. Nella top 3 delle piattaforme più utilizzate troviamo Whatsapp, Facebook e Instagram. Tutte e 3 di proprietà di Meta.
Questi dati dovrebbero essere sufficienti per capire che intraprendere azioni di advertising su questi canali potrebbe portare risultati enormi. Allora perché alcune aziende dedicano a Meta budget risicati o addirittura decidono di escludere i social dal loro piano digital? Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di realtà che ci hanno provato senza prima aver settato correttamente la piattaforma e avere strutturato una strategia ben definita. Spesso, purtroppo, si finisce nelle mani del team di lavoro sbagliato, che non sa guidare i brand nella maniera corretta. Il risultato? Budget sperperati su traffico di scarsa qualità, vendite pari a zero. Ed è così che le campagne vengono spente e molti decidono di limitare la loro presenza sui social a un semplice post organico a settimana.
Cosa ti serve prima di lanciare le tue campagne Meta Ads?
Avere una strategia chiara e definita e mettere a disposizione dell’advertiser tutti gli strumenti necessari perché le tue inserzioni performino è il primo passo per creare campagne di successo. Vediamo quali sono gli step che non puoi assolutamente evitare prima di lanciare le tue Meta Ads.
- Costruire il team creativo e tecnico: l’adv specialist, purtroppo, non basta. Senza una squadra creativa a supporto, sia interna o esterna alla tua azienda, che si occupi di realizzare i contenuti da spingere nelle tue campagne, l’attività dell’advertiser sarà limitata. Content creator ed esperti di grafica/video social sono un tassello sempre più fondamentale, sia per l’adv che per il social organico. Sono necessarie idee innovative, una conoscenza approfondita di ciò che funziona e non funziona nelle piattaforme e tanta, tantissima creatività che ti permetta di posizionarti sul mercato in modo unico, originale e riconoscibile.
- Stabilire obiettivi chiari e KPI misurabili: cerchiamo sempre di fare capire ai nostri clienti che Meta non deve essere considerato un canale di vendita diretta, ma un importante punto di contatto con l’utente, che oggi segue un percorso sempre meno lineare.
Si sente ormai dire da anni che il funnel tradizionale non esiste più. La customer journey oggi è caratterizzata dal “Messy Middle”, il quale contiene un grande numero di touchpoint che vanno compresi e analizzati per influenzare le decisioni dei nostri prospect e portarli alla conversione.
Con questo non vogliamo dire in termini assoluti che Meta sia una piattaforma che non porta vendite dirette, al contrario, ci sono campagne che, se ben ottimizzate, possono portare maggiori risultati rispetto ad altri canali. Ѐ importante però non focalizzarsi semplicemente su numero di acquisti e ROAS, ma tenere in considerazione una serie di altre metriche per valutare le performance delle varie attività.
- Analisi del tuo business con il team di lavoro e realizzazione di un piano adv basato sui tuoi punti di forza, sulla stagionalità e sulle iniziative promozionali: quali sono le tue principali leve comunicative? Chi sono i tuoi competitor e cosa ti differenzia da loro? Quali sono i prodotti o le categorie che storicamente hanno performato bene e quali invece portano poco fatturato? Quali iniziative stai mettendo in campo per attrarre nuovi clienti e per fidelizzare quelli esistenti? Queste sono solo alcune delle domande che dovresti porti prima di strutturare un piano di advertising.
- Verificare tracciamenti (Pixel e Conversion API) e Catalogo Prodotti: senza pixel e conversion API settati correttamente oggi non vai da nessuna parte. L’algoritmo di Meta si nutre dei segnali che gli vengono passati e ottimizza le campagne di conseguenza. Senza un tracking corretto degli eventi che scattano sul tuo eCommerce, dalle aggiunte al carrello, agli acquisti, a tutti gli eventi collegati a un’azione specifica dell’utente, le tue campagne di vendita non potranno mai performare.
Discorso simile va fatto per i cataloghi: strutturare il feed di prodotti nella maniera corretta e inserirvi tutte le informazioni necessarie ti permetterà di sfruttare al massimo le funzionalità della piattaforma. Se hai dubbi su come creare il tuo feed puoi affidarti alla guida di Meta.
- Identificare il target e le buyer personas: l’abbiamo detto poco fa, siamo 42.2 milioni. Non puoi pensare di vendere i tuoi prodotti a tutti, a maggior ragione se non hai a disposizione un budget infinito od operi in un mercato altamente competitivo. Ѐ quindi fondamentale individuare la tua nicchia di riferimento e basare la tua comunicazione sulle tue buyer personas. Più imparerai e parlerai la loro lingua, stabilendo un contatto con loro, più sarà probabile che al momento dell’acquisto scelgano te rispetto a un competitor.
- Definire un budget sostenibile: “Qual è il minimo che devo investire su Meta per fare funzionare le mie campagne?”. Abbiamo perso il conto di tutte le volte che ci è stata posta questa domanda. La verità è che non esiste una risposta univoca.
A livello generale la piattaforma tenderà sempre a privilegiare account alto spendenti e ben strutturati, ma esistono realtà che anche senza pianificare investimenti incredibili registrano ottime performance.
C’è chi dice che sia inutile partire se non si dispone di almeno 100€ al giorno, chi con investimenti nettamente minori porta a casa ottimi risultati. La mia filosofia è sempre stata quella di strutturare la strategia in base alla capacità di spesa del cliente, al settore in cui opera e ai contenuti che vengono realizzati, cercando di sfruttare al meglio le risorse che si hanno a disposizione.
- Creare un piano editoriale per il social organico: spendere migliaia di euro in adv senza curare la comunicazione organica, oltre ad essere un peccato, è piuttosto rischioso. L’affidabilità del tuo brand passa anche e soprattutto dalle tue vetrine online, quindi anche dalla tua pagina Facebook e dai tuoi profili Instagram, TikTok, LinkedIn o qualsiasi altro account tu abbia aperto a nome della tua azienda.
Va fatto un ultimo chiarimento prima di addentrarci in maniera specifica nella strutturazione della strategia. Puoi creare la campagna Meta migliore del mondo, ma se la User Experience del tuo sito web lascia a desiderare sarà difficile raccogliere risultati soddisfacenti.
Analizzare l’esperienza post clic è fondamentale per prendere decisioni strategiche e attuare eventualmente tutte le migliorie necessarie per agevolare il percorso di conversione.
La navigazione sul tuo sito web è fluida o presenta degli ostacoli? Le pagine vengono caricate velocemente? Sono presenti recensioni sui tuoi prodotti e servizi? Le schede prodotto sono ottimizzate e contengono tutte le informazioni e i contenuti necessari per l’utente oppure potrebbero essere migliorate? In merito a quest’ultima domanda puoi trovare molte risposte in questo articolo della mia collega Eleonora.
Il sito web è la tua vetrina principale, ciò che dovresti maggiormente curare pima di investire su qualsiasi piattaforma di advertising. Da esso dipenderanno buona parte dei tuoi successi online. Se pensi che il tuo eCommerce possa essere migliorato e hai bisogno di una consulenza puoi metterti in contatto con i nostri designer.
Come Strutturare le Campagne Meta Ads: Dal Funnel ai Pubblici
Prima di entrare nel vivo della strutturazione della strategia va premesso che scegliere quali tipologie di campagna utilizzare e come allocare il budget può variare molto a seconda del mercato, della riconoscibilità attuale del brand online, delle campagne lanciate in passato e delle attività che vengono fatte organicamente e sulle altre piattaforme di advertising.
Come accennavamo Meta è un punto di contatto fondamentale nel percorso dell’utente, ma va naturalmente integrato con gli altri strumenti all’interno del piano digital, non può essere visto come un’entità a sé stante.
Quelli che seguono sono i passaggi che di norma seguiamo per strutturare i nostri account Meta su progetti eCommerce:
1) Definizione del funnel: in base agli obiettivi e al budget che si ha a disposizione, è importante prevedere almeno una campagna per ogni fase del percorso, in modo da lavorare sugli utenti che ancora non ci conoscono, su quelli che ci conoscono ma ancora non ci hanno scelto e su quelli che hanno già acquistato da noi o hanno intrapreso azioni importanti sul nostro sito web. Quello che segue potrebbe essere un buon esempio di suddivisione percentuale del budget:
- Campagne di brand awareness: dedica il 15-20% di budget a campagne che raccontino il tuo brand, i suoi punti di forza e i suoi valori. In questo caso il mio consiglio è di puntare principalmente su contenuti video. La percentuale di spesa va aumentata se parliamo di un brand nuovo o molto poco conosciuto.
- Campagne di interazione e traffico: attrai i tuoi utenti con contenuti originali e informativi. Dedicare il 15-20% della spesa pubblicitaria a campagne di considerazione può essere molto utile per stimolare l’interesse degli utenti e portarli ad approfondire in cosa consiste la tua offerta. Puoi puntare su campagne PED che spingano i contenuti organici del tuo feed FB e IG o su campagne che abbiano al centro il tuo blog aziendale o landing page specifiche dove racconti un nuovo prodotto, una nuova linea o una promozione specifica.
- Campagne di lead generation: molto spesso nei progetti eCommerce, specialmente quando il budget non è altissimo, si tende a escludere dalle campagne di conversione quelle che hanno come obiettivo la raccolta di contatti, a favore di quelle che puntano sulla vendita. Includere questa tipologia di campagne nel tuo piano potrebbe invece rivelarsi molto utile se hai a disposizione una piattaforma che gestisce newsletter e marketing automation. Potresti puntare su landing page specifiche o quiz presenti sul tuo sito, oppure sui moduli realizzabili direttamente su Meta. Se sei interessato ad approfondire questo tema puoi leggere il mio articolo sulle Facebook Lead Ads.
- Campagne di vendita: la percentuale di budget da dedicare a queste campagne può variare molto a seconda del progetto, della storicità dell’account e della qualità di dati raccolti. Possiamo dire che in media l’allocazione va dal 40 al 70%. In merito alla distribuzione della spesa lungo il funnel, il consiglio è sempre quello di dedicare una parte di budget a campagne di acquisizione su pubblici freddi e una parte a campagne di retargeting, sfruttando ovviamente non solo inserzioni basate su creatività statiche e video ma anche DABA e DPA (approfondiremo questo tema più avanti, nel paragrafo dedicato ai contenuti). Per quanto riguarda la tipologia di campagna, se già lavori su Meta, ti sarai accorto che ormai la vendita manuale è stata completamente sostituita dall’Advantage+. Per chi non fosse pratico della piattaforma, le Advantage+ sono soluzioni pubblicitarie che sfruttano l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico, analizzando in tempo reale i dati degli utenti e adattando contenuti, audience e posizionamenti per massimizzare le performance. Questa tipologia di campagna richiede all’advertiser un effort operativo minore rispetto alle campagne manuali, ma abbassa nettamente il livello di controllo. Sebbene la piattaforma permetta ancora di disattivare alcune funzioni Advantage, la tendenza sarà sempre più quella di portare chi gestisce le campagne ad affidarsi all’AI e al machine learning, i quali non possono attivarsi correttamente se alla piattaforma non vengono trasmessi i dati necessari. Avere un pixel funzionante e settare correttamente le conversion API, quindi, oggi è diventato imprescindibile.
2) Definizione dei pubblici: rivolgersi al giusto target è fondamentale per creare campagne di successo. Puntare su pubblici broad poco segmentati la stragrande maggioranza delle volte porta pochi risultati, si finisce solo per sperperare budget.
Meta mette a disposizione varie opzioni per la creazione delle audience, che a livello macro possono essere suddivise in:
- Pubblici segmentati in base a comportamenti d’acquisto, interessi, dispositivi.
- Pubblici personalizzati: puoi creare pubblici di retargeting basati sugli utenti del sito web, caricare un elenco di clienti esistenti, reintercettare i tuoi follower di Instagram o chi in passato ha interagito con le tue inserzioni e molto altro.
- Pubblici simili: partendo dai tuoi pubblici personalizzati o dalle tue origini dati puoi creare un bacino di utenti simile alla tua lista di partenza.
3) Definizione del piano di comunicazione: diverse indagini hanno provato che i testi, le creatività e i formati che vengono utilizzati negli annunci determinano almeno il 50% del successo di una campagna. A questo tema vale la pena infatti dedicare uno spazio maggiore. Ne parleremo nel prossimo paragrafo.
4) Test, analisi e ottimizzazione: obiettivi, tipologie di campagna, strategie d’offerta, pubblici e creatività vanno costantemente testati per ottimizzare il budget nel modo migliore. Dopo una prima fase di lancio è importante analizzare i dati raccolti per capire cosa performa e cosa no, per poi spostare il budget sulle campagne che portano maggiori risultati e sulle creatività che si sono rivelate più impattanti. Ѐ importante condurre l’analisi avendo sempre ben presente in quale fase del funnel ci troviamo e qual è l’obiettivo delle singole campagne, per prendere in considerazione le metriche corrette e non rischiare di prendere decisioni avventate.
Quali creatività possono aiutarti ad aumentare le conversioni su Meta?
Le creatività di una campagna eCommerce devono essere eterogenee, dinamiche e ottimizzate in base a strumenti, canali e posizionamenti. Non devono essere solo accattivanti, ma anche e soprattutto efficaci: da un lato devono rispettare le linee guida del brand (font, palette colori, tono di voce, ecc), dall’altro devono garantire performance e funzionalità sui social.
Per strutturare il tuo piano creativo ti consigliamo di partire dalle tue buyer personas: analizza la loro journey, i loro interessi e il loro modo di comunicare e cerca di sfruttare queste informazioni integrandole con le tue leve comunicative. In questo modo stilerai la lista degli angle di comunicazione migliori per creare i tuoi testi, i tuoi video e le tue grafiche.
Ecco un bel listone dei contenuti che se già non utilizzi dovresti iniziare a testare all’interno delle tue campagne o anche solo organicamente:
- Video che abbiano come focus i valori del tuo brand e le sue leve di marketing principali (ampio catalogo, prezzi competitivi, servizi esclusivi, garanzie particolari, ecc).
- Video/post/caroselli contenenti le recensioni dei tuoi clienti.
- Video/post/caroselli relativi alla produzione e al confezionamento dei tuoi prodotti.
- Video/post/caroselli che si concentrino su promozioni specifiche (Black Friday, Back to school, saldi estivi, ecc).
- Video motion graphic o riprese reali di un singolo prodotto, che elenca i motivi per cui acquistarlo e punta su urgenza ed esclusività.
- Video di presentazione dei tuoi prodotti o servizi da parte di un esperto di settore, un testimonial o un influencer. Se non disponi di budget elevati potresti iniziare con alcuni video UGC, creatività che sempre più brand stanno integrando nei loro piani di comunicazione.
- Video dietro le quinte: mostrare il tuo team al lavoro può essere molto interessante per “dare un volto” al tuo brand e stimolare la fiducia degli utenti.
- Video/post Q&A su prodotti o servizi specifici, partendo dagli argomenti su cui gli utenti solitamente ti fanno più domande.
- Video vetrina prodotto: video molto brevi non parlati che abbiano come focus un prodotto specifico.
- Video stile TikTok comment/reply, giornata tipo, tutorial: stimolano l’immedesimazione da parte dell’utente e creano vicinanza con il pubblico.
- Video/post/caroselli contenenti pillole informative: molto utili, per esempio, per le campagne che puntano a contenuti del blog.
In ultimissima battuta ti ricordiamo che, a prescindere dai contenuti che andrai a realizzare, nelle tue campagne di vendita non dovrebbero mai mancare annunci dinamici basati sul tuo catalogo, ovvero le DABA e DPA campaigns. Queste campagne permettono di personalizzare gli annunci tramite una serie molto interessante di opzioni: puoi creare caroselli dinamici, post singoli o raccolte basate sui tuoi insiemi di prodotti e sulle informazioni che deciderai di mostrare o meno nei tuoi annunci (prezzo in descrizione, overlay dinamici con % di sconto, prezzo barrato e molto altro.)
Per quanto riguarda i formati il consiglio è, se possibile, di differenziarli a seconda dei posizionamenti che includerai nelle tue campagne. Un post o un video sarebbe bene venissero sempre realizzati almeno nella versione square 1:1 o 4:5 e nella versione verticale 9:16.
Per quanto riguarda i video promozionali, a maggior ragione se utilizzati in campagne di prospecting, è di primaria importanza puntare su durate brevi, non sforando i 15-20 secondi e inserire il messaggio principale nei primi 5 secondi. Ciò non significa che in assoluto video più lunghi non vanno utilizzati ma, a livello generale, se si vuole integrarli nel piano è consigliabile utilizzarli su pubblici più caldi.
Errori comuni da evitare nelle tue Meta Ads
Dopo anni di esperienza pratica su Meta (e decine di account revisionati), abbiamo stilato la lista degli errori più comuni che ci capita di trovare. Potresti partire proprio da qui per iniziare a ottimizzare le tue campagne.
- Avere un pixel che non traccia gli eventi correttamente.
- Non implementare le conversion API.
- Utilizzare pubblici troppo broad o troppo ristretti.
- Utilizzare tutto il catalogo di prodotti anziché segmentarlo in insiemi ben definiti in linea con il piano commerciale/promozionale del cliente.
- Utilizzare un feed prodotti non contenente tutti i campi necessari relativi ai prodotti.
- Non utilizzare campagne di retargeting.
- Non ottimizzare la User Experience del sito web e delle landing pages.
- Utilizzare poche creatività all’interno delle campagne, per lunghi periodi di tempo.
- Non sfruttare le campagne DABA e DPA.
- Utilizzare testi e creatività generici, che non parlano la lingua della tua nicchia di riferimento.
- Abbandonare le campagne a sé stesse dopo la fase di lancio, senza ottimizzarle né testare pubblici e creatività differenti.
Perché Meta Ads è fondamentale per un eCommerce? (tutti i vantaggi)
Arrivati alla fine di questo articolo è utile riassumere i principali motivi per cui dovresti considerare di includere Meta nel tuo piano di advertising se possiedi un eCommerce:
- Targeting preciso: Meta ti permette di intercettare il pubblico ideale con strumenti di profilazione avanzati.
- Ampia visibilità: abbiamo visto come, solo in Italia, siano milioni gli utenti attivi ogni giorno. La probabilità di raggiungere potenziali clienti, quindi, è altissima.
- Performance marketing: Con campagne ben ottimizzate puoi spingere vendite dirette, retargeting e aumentare il valore medio degli ordini.
- Recupero di utenti che ancora non ti hanno scelto: puoi raggiungere chi ha visitato il tuo sito o aggiunto prodotti al carrello ma non ha completato l’acquisto.
- Integrazione con il tuo eCommerce: puoi collegare il tuo catalogo prodotti, attivare campagne dinamiche e semplificare il percorso di acquisto.
- Scalabilità: puoi partire con budget ridotti e aumentarli gradualmente in base ai risultati.
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