Ultimo aggiornamento
Seguo Distilled da quasi 10 anni.
I migliori talenti (non italiani) della Seo sono passati da questa
agenzia che ha dato un contributo significativo nella crescita del
nostro settore.
Galvanizzato dalla bella esperienza del BrightonSeo (ne ho parlato qui)
ho deciso di partecipare al Search Love, l’evento creato da Distilled
nel 2011.
Paddy Moogan, Wil Reynolds, Justin Briggs e Will Critchlow sono solo
aluni dei prestigiosi nomi che ho avuto il piacere di incontrare e
ascoltare in una due giorni intensa ed entusiasmante.
Quando si parla di Link Building il primo volto che mi viene in mente è quello di Paddy. Oltre ad avere letto il suo libro ( http://www.linkbuildingbook.com/ )
ho studiato tutti i suoi video perché è una vera autorità in materia.
Ci sono tutti una serie di assunti su cosa serva per ottenere link
(asset visuali magari interattivi, dati interessanti, relazioni con i
giornalisti, il giusto tempismo…) che non sempre sono necessariamente
richiesti. Ce ne ha parlato nel suo speech prendendo vari casi di studio
e usandoli per fornire spunti e trucchi utili.
Justin Briggs ha
fatto un intervento diverso da quelli a cui ci aveva abituato. In
quest’occasione ha parlato di ottimizzazione di Video Content. Un
intervento ricco di spunti e di strumenti utili da valutare per chi
vuole creare un piano video piano editoriale.
Se Google rileva nella query un forte intento video ,
anche se la pagina è molto autorevole, non avere un video all’interno
potrebbe essere molto penalizzante in termini di visibilità. Per questo è
necessario dedicare del tempo ad analizzare le query, classificare
quelle con intento video non limitandosi a guardare gli snippet video
presenti in serp ma analizzando le pagine di destinazione. Su mobile
questo comportamento è ancora più accentuato e non c’è da stupirsi se
Google sta spingendo sempre di più su ricerca visuale e vocale (ne
abbiamo parlato qui).
Qualche spunto utile:
Wil Reynolds è
sempre un vulcano di idee e di creatività applicata al search marketing.
Questa volta ha utilizzato dati reali di un suo cliente (PetDoors.com)
per mostrare come aggregare dati fra diverse fonti (semrush, stat,
google search console query, etc,etc,) e creare viste diverse dal solito
con Power BI, lo strumento di visualizzazione interattiva di Microsoft.
Rob Bucci è il fondatore di STAT un servizio di monitoraggio del ranking con funzioni di analisi molto interessanti. Nel suo speech ha parlato di intento di ricerca , aiutato da dati raccolti in diversi settori mercelogici.
Ne sono usciti preziosi consigli da applicare nelle nostre analisi:
Prima ancora dell’uso dei tool è necessaria una analisi qualitativa
delle parole chiave. Classificando le parole chiave a seconda degli
intenti di ricerca, raggruppando le parole chiave, analizzando il tipo
di risultati e ottimizzando il contenuto per l’ universal search (il giusto contenuto per il giusto momento).
Gli interventi successivi hanno coperto anche tematiche paid e social ognuno fornendo preziose dritte e tante chicche interessanti che riporterò nei prossimi post.
Questi i link per consultare le slide dei diversi relatori: